App 28.09.2026 13

App per il vocabolario gratis o a pagamento: quale conviene

App per il vocabolario gratis o a pagamento: quale conviene

Quasi ogni app per imparare parole è gratuita all'inizio. La scarichi, la apri, impari. La questione dei soldi arriva dopo: dopo una settimana compare una schermata di abbonamento e non è chiaro se sia una richiesta onesta di pagare qualcosa di utile o se la versione gratuita sia stata tagliata fin dall'inizio perché senza pagare fosse scomoda.

La risposta non dipende dal fatto che l'app abbia una versione gratuita, ma da dove questa finisce. Vediamo quali limiti esistono, per cosa vale la pena pagare e per cosa no, e come mettere alla prova un'app prima di inserire i dati della carta.

Dove finisce di solito la versione gratuita

Le app per il vocabolario usano più o meno gli stessi limiti. La differenza sta in quale scelgono e quanto disturba lo studio.

Dove finisce la versione gratuita di un'app per il vocabolario: pubblicità, limiti, modalità bloccate
LimiteCome si presentaQuanto disturba
PubblicitàUn video dopo la lezione o un banner in fondo allo schermoInfastidisce, ma non impedisce di imparare
Limite di erroriVite o energia: qualche errore e la sessione finisce fino a domaniMolto: punisce proprio chi fa fatica
Limite di parole propriePuoi creare 50 o 100 schede, poi solo con abbonamentoMolto: il vocabolario tocca il tetto in un mese
Modalità bloccateLe flashcard sono gratis, ma test, ascolto o pronuncia sono a pagamentoDipende da quali modalità ti servono
Contenuti bloccatiLe prime lezioni sono gratis, il resto del corso è dietro l'abbonamentoMolto, se sei venuto per il corso

La pubblicità e le modalità extra bloccate sono un modello normale: si può studiare gratis a lungo, e chi vuole più comodità o più volume paga. Il limite di parole proprie e quello degli errori funzionano diversamente. Colpiscono il processo stesso di memorizzazione, e in quel caso la versione gratuita è più un assaggio che uno strumento vero.

Come fanno le app più note

I modelli cambiano da una versione all'altra, quindi qui sotto trovi lo schema generale, non un listino prezzi. Le condizioni attuali sono sempre nella schermata dell'abbonamento dentro l'app.

Anki

L'algoritmo e il programma sono gratuiti: su computer e su Android (AnkiDroid) Anki non costa nulla. È a pagamento solo la versione per iPhone, AnkiMobile, ed è un acquisto una tantum, non un abbonamento: nell'App Store statunitense costa 24,99 $. Niente abbonamenti né pubblicità, ma le schede dovrai crearle tu o cercare mazzi già pronti.

Scarica: App Store (AnkiMobile) · Google Play (AnkiDroid)

Duolingo

L'intero corso è disponibile gratis, ma con pubblicità e un limite agli errori o alle lezioni di fila. L'abbonamento Super toglie la pubblicità e quel limite. In Duolingo non puoi aggiungere parole tue: impari quello che c'è nel corso.

Scarica: App Store · Google Play

Quizlet

Creare set di schede e sfogliarli è gratis. Una parte delle modalità di studio e dei test è limitata, mentre senza pubblicità e con tutte le modalità funziona Quizlet Plus.

Scarica: App Store · Google Play

Memrise

Puoi iniziare gratis, ma la maggior parte delle lezioni e i video con madrelingua si sbloccano in Pro. È il modello dei «contenuti bloccati»: la versione gratuita basta per capire se il formato ti piace.

Scarica: App Store · Google Play

Un confronto dettagliato delle app in sé, senza parlare di soldi, è nella nostra selezione delle migliori app per il vocabolario.

Per cosa vale la pena pagare

L'abbonamento ha senso quando fa risparmiare tempo o elimina un fastidio reale, non quando senza di esso l'app smette di funzionare.

  • Se ti eserciti ogni giorno. Una pubblicità dopo ogni sessione, in un mese, diventa tempo concreto. Quando l'app è già un'abitudine, pagare per togliere i video è ragionevole.
  • Se ti serve una modalità che non è gratuita. Per esempio ti prepari a un colloquio di lavoro e la pronuncia è importante, ma c'è solo nella versione a pagamento. Paga per una funzione precisa che userai, non per un lungo elenco nella pubblicità dell'abbonamento.
  • Se studi due lingue. Molte app ne permettono gratis solo una.
  • Se l'app sceglie le parole per te. Così risparmi il tempo più prezioso: cercare cosa imparare. Più consigli al giorno sono un motivo chiaro per pagare.

Per cosa non vale la pena pagare

  • Per accedere alle tue parole. Le parole che hai incontrato tu in una serie o al lavoro si ricordano meglio delle liste già pronte (spieghiamo perché nell'articolo sulle tue raccolte di parole). Se un'app ti fa entrare nel tuo dizionario personale solo a pagamento, ti fa pagare la cosa principale.
  • Per un abbonamento annuale il primo giorno. Lo sconto annuale sembra conveniente, ma se smetti dopo un mese non hai risparmiato niente. Prima un mese o il periodo di prova.
  • Per promesse di risultati. «1000 parole in un mese» dipende da te, non dal piano. La versione a pagamento non memorizza più in fretta di quella gratuita se usano lo stesso algoritmo di ripasso.

Come funziona in VibeLing

Fin dall'inizio abbiamo deciso che le tue parole dovevano essere gratuite e senza limiti. Puoi aggiungere quante parole vuoi e allenarle: flashcard, scelta della traduzione, parola mancante, comporre la parola con le lettere, pronuncia. La ripetizione dilazionata funziona allo stesso modo in ogni versione. Non serve registrarsi.

Dizionario personale di VibeLing: parole proprie senza limiti nella versione gratuita

La versione a pagamento, Pro, aggiunge tre cose:

GratisPro
Le tue parole e gli allenamentiSenza limitiSenza limiti
Parole consigliate per il tuo livello3 al giorno10 al giorno
PubblicitàSìNo
Più lingue insiemeUnaPiù di una

I consigli sono parole che l'app sceglie da sola, in base al tuo livello, ai tuoi obiettivi e a ciò che sai già. Aiutano quando non è chiaro cosa imparare dopo. Tre al giorno bastano perché il vocabolario cresca senza sforzo, dieci sono per chi vuole andare più veloce.

Parole consigliate in VibeLing: 3 al giorno gratis, 10 in Pro

Puoi provare Pro gratis per tre giorni e, se non ti convince, restare sulla versione gratuita senza perdere niente: tutte le parole aggiunte e i tuoi progressi restano.

Come mettere alla prova un'app prima di pagare

Cinque domande a cui rispondere nella prima settimana di uso gratuito:

Cinque domande prima di abbonarsi a un'app
  1. Posso aggiungere parole mie, e quante? Se c'è un tetto, calcola quando lo raggiungerai.
  2. Cosa succede quando sbaglio? Se la sessione si interrompe dopo tre errori, la versione gratuita è pensata per farti pagare.
  3. Quali modalità mi servono davvero? Controlla se sono gratuite.
  4. Torno nell'app da solo? Se per tutta la settimana l'hai aperta solo dalle notifiche, l'abbonamento non cambierà le cose.
  5. Come si disdice l'abbonamento? Su iOS e Android gli abbonamenti si disdicono nelle impostazioni dello store, non nell'app. Se la prova è gratuita, metti un promemoria per il giorno prima della scadenza.

In sintesi

Una buona app per il vocabolario si può usare gratis per mesi, e si paga per la comodità: niente pubblicità, più parole scelte, una seconda lingua. Se la versione gratuita non ti lascia studiare le tue parole o interrompe la sessione dopo gli errori, è un assaggio, e vale la pena pagare solo se l'app ti convince in tutto il resto.

Se vuoi iniziare da una versione gratuita in cui le tue parole non hanno limiti, prova VibeLing: aggiungi una decina di parole da quello che stai leggendo o guardando adesso e in una settimana saprai se ti serve Pro.